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La Storia di
Tratalias Tratalias è uno dei centri sorti
in Sardegna dopo l'anno Mille, quando monaci e
mercanti invasero l'isola facendo fiorire nuove
attività e comunità. Il primo insediamento di
questo centro si ebbe con la chiesa di S.Maria
costruita nel 1213, che si conserva ancora oggi.
Tale chiesa, già cattedrale della diocesi
sulcitana, costituisce uno splendido esempio
dell'architettura romanico-pisana che si diffuse
in Sardegna nel XII e XIII secolo, nel periodo
dei Giudicati. Nel 1323 Don Alfonso, Infante di
Aragona, arrivò nel Golfo di Palmas con la sua
flotta di oltre 500 navi ed un esercito di
10.000 uomini; inizia così la presenza spagnola
in Sardegna che si protrarrà per oltre tre
secoli. Tratalias all'epoca era sede della
diocesi sulcitana. La presenza aragonese in
Sardegna è testimoniata da alcuni portali in
abitazioni vicine alla chiesa, da un' iscrizione
sulla facciata di una casa, ma soprattutto dalla
dedica al culto di Santa Maria Vergine di
Monserrato nella chiesa di Tratalias. Durante il
periodo aragonese le principali chiese, già
dedicate alla Madonna, furono infatti dedicate
al culto di Nuestra Senora de Morenita, la cui
statua è stata rinvenuta nel Monte Monserrato,
in Catalogna, nell'anno 883. La storia recente
di Tratalias è legata all'invaso artificiale di
Monte Pranu, capace di contenere 50 milioni di
metri cubi di acqua per irrigazione, gran parte
destinata al polo industriale di Portovesme. Le
infiltrazioni d'acqua causate dalla diga hanno
determinato crolli e danni all'abitato che è
stato recentemente ricostruito in altra zona,
mentre il vecchio centro in gran parte demolito,
è in parte da ristrutturare attraverso un piano
di recupero del centro storico disposto dal
Comune. |
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